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Sistema Reporter per l’atrofia muscolare

Atrofia muscolareCachessia tumoraleIn vivo imagingMarcatori precociTecnologia reporter

Introduzione

Il trovato brevettato è un innovativo sistema reporter controllato da un promotore che, sfruttato tramite tecniche di in vivo imaging, permette di individuare precocemente l’insorgenza dell’atrofia muscolare associata a condizioni patologiche come ad esempio tumori, diabete e scompenso cardiaco. Il sistema reporter, potendo essere sfruttato per creare modelli in grado di agevolare la ricerca preclinica, potrebbe consentire sia la scoperta di marcatori precoci sia lo sviluppo di nuovi farmaci.

Caratteristiche Tecniche

L’atrofia muscolare è una patologia associata sia all’invecchiamento sia a patologie come tumori, scompenso cardiaco, insufficienza polmonare e diabete. Ad oggi non esiste una cura efficace e si può solo cercare di rallentarne il decorso: per questo è necessario individuare marcatori predittivi in grado di permetterne una diagnosi precoce. Nei modelli finora usati per finalità di ricerca non è possibile l’individuazione precoce dell’atrofia e non è possibile distinguere i meccanismi di azione patologici da quelli fisiologici (es. digiuno e ritmo circadiano).

L’invenzione proposta permette di poter sviluppare modelli, in vitro e in vivo, in cui è possibile individuare i segnali di atrofia addirittura quando la massa muscolare non è ancora calata. È costituito da un sistema in cui la trascrizione di due geni reporter è finemente regolata dal promotore, posto a monte, ingegnerizzato per contenere sequenze specifiche che, nelle cellule muscolari, vengono riconosciute dai diversi fattori che favoriscono la trascrizione di una serie di geni coinvolti nell’insorgenza dell’atrofia.

Possibili Applicazioni

  • Ricerca preclinica sull’atrofia muscolare per:
    • Individuare marcatori circolanti e precoci;
    • Sviluppare nuovi farmaci.

Vantaggi

  • Identificazione precoce dell’atrofia muscolare;
  • Possibilità di creare modelli in vitro e in vivo;
  • Monitoraggio non invasivo tramite la tecnica di in vivo imaging;
  • Adattabilità a diverse patologie causa di atrofia.