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PoC POLITO: Sistemi di crescita microalgali avanzati con illuminazione a LED

Intervista al team di Ricerca del Politecnico a cura di Tom’s Hardware. 3/14

Oggi trattiamo di un altro innovativo progetto finanziato dal Politecnico di Torino tramite l’iniziativa POC (Proof of Concept), avviata dal 2016 con lo scopo di favorire lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche ai più svariati problemi, consentendogli anche di passare dalla fase teorica a quella della produzione industriale, colmando così il gap che solitamente separa il mondo accademico da quello delle imprese. Un approccio davvero lungimirante, che pone il Politecnico di Torino in posizione unica e avanzata rispetto ad altri atenei italiani.

Il progetto di cui trattiamo oggi è stato sviluppato dal team guidato da Vincenzo Riggio, professore associato del Politecnico di Torino presso il DIATI (Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture) e verte sostanzialmente sullo sviluppo di una soluzione di illuminazione artificiale realmente efficace per i sistemi di accrescimento microalgale.

È noto che le microalghe possono essere utilizzate in diversi campi come quello della nutraceutica, della cosmesi e della farmaceutica. Per poter ottenere biomassa di grande qualità è necessario però utilizzare degli apparati di crescita che siano in grado di lavorare ad alte efficienze, che si esprimono in monocoltura algale, controllo dei parametri di crescita e ovviamente consumi ridotti. In quest’ottica l’apparato proposto, che fondamentalmente è un illuminatore LED, è in grado di gestire correttamente tutte le necessità legate alla somministrazione della luce durante la crescita di questi microorganismi.

Alcuni aspetti peculiari e innovativi di questa tecnologia sono la possibilità di dosare l’intensità luminosacomporre uno spettro specie-specifico, avere un’affidabilità del flusso luminoso molto elevata, e poter contare su consumi ridotti rispetto ad altre tipologie impiantistiche quali luci a fluorescenza etc.

L’articolo continua su: Tom’s Hardware

Autore: Alessandro Crea