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PoC PoliTo: AquiRem, nanoremediation 4.0 per la bonifica di falde idriche contaminate

Intervista al team di ricerca del Politecnico a cura di Tom’s Hardware. 2/14

Continua il nostro percorso di conoscenza dei progetti innovativi che il Politecnico di Torino sta promuovendo in vari ambiti, grazie all’iniziativa POC (Proof of Concept), avviata nel 2016 con lo scopo di favorire lo sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni, dall’iniziale stadio teorico a uno più evoluto che ne consenta la realizzazione a livello industriale. Si tratta dunque di un approccio innovativo nel panorama italiano, volto a colmare il gap che solitamente separa il mondo accademico italiano da quello industriale. Oggi abbiamo intervistato il professor Rajandrea Sethi, docente di Ingegneria degli Acquiferi presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture, nonché coordinatore del Groundwater Engineering Group, gruppo di ricerca del Politecnico di Torino che ha sviluppato l’idea alla base del progetto AquiRem.

Il progetto riguarda un metodo innovativo per la bonifica di falde idriche inquinate da sostanze tossiche e cancerogene, come solventi clorurati, metalli pesanti, pesticidi. “Le acque sotterranee rappresentano la nostra risorsa idrica più importante per qualità ed abbondanza – oltre il 90% delle acque direttamente sfruttabili dall’uomo è infatti contenuta all’interno dei sistemi acquiferi – ma anche una delle più soggette a processi di contaminazione”, ci ha spiegato il professor Sethi. “Basti pensare che ad oggi circa 2 miliardi di persone al mondo soffrono di carenze sanitarie causate dalla scarsità e dalla cattiva qualità dell’acqua. Un report del JRC ha evidenziato come solo in Europa si contino oltre un milione di siti potenzialmente contaminati, di cui solo una piccola percentuale risulta ad oggi bonificata”.

L’articolo continua su: Tom’s Hardware

Autore: Alessandro Crea