Politecnico di Torino - Corso Duca degli Abruzzi, 24 - 10129 Torino, ITALY

+39 011 090 6100 info@tech-share.it

IMPIANTO PER TRATTARE REFLUI ORGANICI

Abbattimento azoto ammoniacaleMateriali fertilizzantiTrattamento refluiZeoliti e zeolititi

Introduzione

L’invenzione è un impianto per trattare sostanze organiche fluide di scarto contenenti elevate quantità di azoto ammoniacale (reflui zootecnici e/o civili e/o digestati) mediante scambio cationico con zeolitite naturale, al fine di produrre un materiale ammendante/fertilizzante a rilascio lento e controllato di azoto ammoniacale. Tale impianto presenta notevoli vantaggi, rispetto ai tipi già in uso, in termini di costi, efficienza energetica e ricadute in ambito di economia circolare.

Caratteristiche Tecniche

L’invenzione concerne un impianto per trattare sostanze organiche derivanti da rifiuti, scarti e/o decomposizioni – in particolare sostanze organiche ad elevata concentrazione di azoto ammoniacale (ione ammonio, NH4+) quali reflui zootecnici in forma liquida e/o residui liquidi di digestati derivanti da processi di degradazione organica con microorganismi. Tramite l’impianto dette sostanze fluide di scarto vengono miscelate con zeolitite in quantità e modalità che consentono l’ottimizzazione del processo di adsorbimento, mediante scambio cationico, dell’NH4+ da parte della zeolitite. Il materiale ammendante/fertilizzante così ottenuto, una volta addizionato in una qualunque tipologia di terreno, è in grado di rilasciare l’azoto ammoniacale in relazione ai fabbisogni nutritivi delle piante, impedendo in tal modo la sua dispersione nel sistema idrico superficiale ed in falda.

Possibili Applicazioni

  • Produzione di ammendanti/fertilizzanti per suoli e substrati di coltivazione, utilizzabili anche in agricoltura biologica;
  • Abbattimento del contenuto di azoto ammoniacale nei reflui zootecnici e/o civili e nei digestati di centrali a biomassa.

Vantaggi

  • Riduzione significativa e modulabile della concentrazione di azoto ammoniacale nei reflui;
  • Minore complessità e maggiore economicità rispetto ad impianti noti, come quelli di stripping e nitro-denitro;
  • Produzione di materiale che consente un rilascio controllato di azoto ammoniacale, in base al reale fabbisogno delle piante.