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Agente di contrasto per diagnostica fotoacustica

BiocompatibilitàCromofori/fluorofori endogeniImaging fotoacusticoImaging funzionaleParticelle nanometriche

Introduzione

L’imaging fotoacustico è una tecnica di imaging innovativa che sfrutta la capacità di cromofori/fluorofori, debitamente eccitati dalla luce, di emettere energia meccanica sotto forma di ultrasuoni. Gli ultrasuoni, rilevati da opportuni piezoelettrici, vengono utilizzati per generare immagini ad alta risoluzione in grado di fornire informazioni biomediche, strutturali e funzionali su specifiche regioni anatomiche di interesse.

Caratteristiche Tecniche

Alcune molecole endogene sono state descritte come idonee alla generazione del suddetto segnale e sono già state sfruttate per ottenere informazioni diagnostiche. L’utilizzo di agenti di contrasto esogeni può rappresentare un importante contributo ad aumentare le potenzialità diagnostiche della tecnica. Di particolare rilievo è la possibilità di utilizzare cromofori/fluorofori già sviluppati e testati nell’ambito della microscopia e dell’imaging ottico in vivo. Per migliorare performance contrastografiche, stabilità e biodistribuzione in vivo, questi cromofori/fluorofori vanno opportunamente modificati. Questa tecnologia consiste nel legame di particelle nanometriche di silici mesoporose a cromofori/fluorocromi, al fine di migliorarne le performance.

Possibili Applicazioni

  • Applicazioni in vivo:
    • Diagnosi precoce di malattie;
    • Applicazioni pre-cliniche, come per esempio la mappatura dei linfonodi sentinella.
  • Test diagnostici in vitro;

Vantaggi

  • Elevata sensibilità;
  • Risoluzione spaziale;
  • Possibile visualizzazione simultanea di molecole differenti.